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Scritto da Administrator   
Mercoledì 23 Giugno 2010 05:51

NO ALLA MACELLERIA SOCIALE DI BERLUSCONI E TREMONTI, MARCHIONNE E MARCEGAGLIA

 

Il Governo Berlusconi, per mano del suo ministro delle finanze Tremonti, ha varato una manovra finanziaria che sottrarrà importanti risorse ai servizi sociali e agli enti locali, già in forti difficoltà e carichi di oneri a seguito degli effetti della crisi che da più di un anno ormai ha colpito l’economia mondiale.

La crisi, lo ricordiamo, è stata prodotta dalla speculazione selvaggia dei grandi gruppi finanziari e dalle grandi banche, sostenuta dalle politiche neoliberiste promosse negli ultimi anni dai governi in Italia come in Europa.

Dopo aver salvato banche e imprese con il denaro pubblico ora ci viene detto che non ci sono più soldi per scuola, sanità, pensioni, rinnovi contrattuali e servizi sociali.  Ecco in breve alcuni contenuti della manovra:

 

 

Stipendi pubblici. Congelamento degli aumenti per il triennio 2011-2013 e blocco del turn-over (per ogni 5 lavoratori che andranno in pensione ne verrà assunto solo uno, con evidenti ripercussioni sulla qualità dei servizi).

Università. Gli istituti dovranno ridurre del 50% le spese per il personale. Tagli importanti (tra le 200 e 400 Euro al mese) riguarderanno gli stipendi dei professori e ricercatori, mentre i precari rischiano di non essere riconfermati.

Pensioni. Slittamento delle liquidazioni e del pagamento delle pensioni dai 90 ai 180 giorni; proroga dei termini di pensionamento fino a 1 anno.

Enti locali. Riduzione delle risorse provenienti dallo Stato centrale (e quindi necessario incremento delle imposte locali); stretta sulle spese sanitarie.

 

A questa manovra di macelleria sociale si aggiunge il pesantissimo attacco alla classe operaia italiana da parte della FIAT guidata da Marchionne.

Infatti a Pomigliano i padroni stanno imponendo agli operai un vero e proprio ricatto: “o accettate le nostre condizioni o vi chiudiamo la fabbrica”. 

E le loro condizioni sono inaccettabili perché prevedono un aumento enorme dei turni, la riduzione dei salari, la riduzione e lo spostamento a fine turno della pausa pranzo e persino l’eliminazione dell’indennità di malattia a discrezione dell’azienda, sanzioni per chi proclama scioperi o assemblee e l’eliminazione del pagamento della giornata e del riposo per chi fa il rappresentante di lista. Queste ultime condizioni sono gravissime perché illegali ed incostituzionali poiché violano le leggi vigenti in materia di sciopero, malattia ed elezioni, che sono anche diritti costituzionali.

L’attacco sferrato dalla borghesia contro la classe operaia di Pomigliano potrà estendersi a tutti i lavoratori italiani, per questo è necessario manifestare la nostra solidarietà verso i lavoratori di Pomigliano e lottare uniti contro i padroni e contro il governo.

 

LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA INVITA TUTTI I CITTADINI A PARTECIPARE ALLO SCIOPERO GENERALE INDETTO DALLA CGIL PER  VENERDI’ 25 GIUGNO (8 ore metalmeccanici e pubblico impiego, 4 ore le altre categorie)

       
   

Federazione della Sinistra, Provincia di Pavia

PRC –PdCI – SOCIALISMO2000 –  LAVOROESOLIDARIETA’

 

   

c.i.p. C.so Garibaldi 38 Pavia

 

 

 

 

 
 
 
 

 

 


 

 
                                                                                         
Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Giugno 2010 06:02